Come diventare videomaker

I migliori consigli per lavorare nel mondo del videomaking
Emanuele6 years ago, Mondo del lavoroProfessioni
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Se stai leggendo questo articolo sei, probabilmente, un appassionato di tutto ciò che riguarda la produzione filmica, specialmente in riferimento a corti, documentari e videoclip.

Un mondo, questo, molto complesso e che presenta sfaccettature molto eterogenee, come qualsiasi campo inerente a ciò che possiamo definire arte.

Il videomaking è una vera e propria forma d'arte che fa proprie le qualità del presente, mettendole al propro servizio e puntando alla creazione di materiale sempre nuovo che sappia incontrare i gusti, le esigenze ed i desideri di un pubblico sempre più ampio.

Una tipologia di produzione artistica che si fortifica e rinnova proprio grazie alle sempre nuove tenologie messe a disposizione per i videomaker odierni.

Se non vuoi che la tua passione rimanga relegata a parte marginale della tua vita e, anzi, vuoi fare del tuo amore per la produzione filmica un vero e proprio lavoro, qui di seguito troverai tutto ciò che c'è da sapere per diventare videomaker.

Non aspettare e tuffati in questo mondo professionale vivace ed in continua evoluzione!

Chi è e cosa fa un videomaker

In primis ci teniamo a precisare che il compito principale di un videomaker è quello di raccontare storie.

Una qualsiasi produzione filmica, che sia essa un corto, un documentario, ma anche un semplice videoclip, racconta sempre qualcosa.

Sullo schermo si avvicendano storie e personaggi che prendono vita e si caratterizzano proprio grazie al lavoro del videomaker.

Non a caso, il videomaker è colui che cura in primissima persona il lavoro in veste di autore, produttore e regista.

Tre campi, questi che identificano, ma non esauriscono i compiti e le abilità propire di un videomaker.

Andando oltre nella definizione di questa professione, possiamo identificare il videomaker come un comunicatore che si avvale dei più avanzati strumenti multimediali per creare un prodotto fruibile tramite diversi mezzi di comunicazione.

La scrittura del testo per un video, alla pubblicazione di questo a seguito della lavorazione e post produzione, sono tutti aspetti che riguardano molto da vicino questa professione.

Alcuni dei compiti principali del videomaker ricalcano quelli di una figura molto vicina sia dal punto di vista professionale che da quello artistico: il regista.

Un importantissimo step per la realizzazione di un qualsiasi prodotto video riguarda appunto la regia, ovvero le modalità e le tecniche grazie alle quali le scene saranno girate e la storia andrà ad essere illustrata.

Per raccontare una storia il videomaker necessita sicuramente di un piano di lavoro.

Un primissimo compito proprio di questa professione è sicuramente quello di definire i tempi di lavoro e creare e seguire un buon piano di lavorazione..

Questa masione si rivela tanto più importante quante più persone sono coinvolte nella lavorazione.

Il videomaker, infatti, può lavorare sia in solitaria che con l'aiuto di un'équipe, anche sulla base delle richieste del cliente o delle necessità che provengono dal lavoro in questione.

Altro compito del videomaker è, quindi, quello di sovrintendere al lavoro dei collaboratori, fungendo da facilitatore per l'inter équipe e per la produzione del lavoro.

Un altro elemento da tenere in considerazione è la necessità, per un buon videomaker, di saper scegliere efficacemente le attrezzature ed i materiali adatti ad una determiata scena, nonché avere la competenze per posizionare ed utilizzare al meglio luci, macchine da presa, ma anche apparecchi per la ripresa audio.

Qualsiasi scena è infatti un connubio perfetto di narrazione, audio e video, che devono lavorare in sincronia e sinergia per creare una prodotto video all'altezza delle aspettative.

Definiti i compiti che appartengono alla parte organizzativa del lavoro del videomaker, passiamo ora a quelle mansioni più tecniche e che meglio incarnano lo spirito di quest'interessante professione.

A conferma della vicinanza dei ruoli professionali di regista e videomaker, parte importantissima del lavoro di quest'ultimo è quello di prendere visione della scena delle ripresa, gestire le inquadrature, imponendo il proprio taglio registico sulla produzione.

Insomma, il lavoro del videomaker comprende anche, in larga misura, tutti quelli che sono i compiti legati alla lavorazione della produzione filmica.

Altro compito importantissimo che differenzia in maniera essenziale la il lavoro di videomaker dalla figura del regista è identificabile in tutte quelle mansioni classificabili come post-produzione.

Ci riferiamo in particolare a compiti quali: montaggio, lavorazione e sincronizzazione di musiche ed effetti sonori, creazione della colonna sonora e correzione di aspetti quali colore e rumori di fondo.

Tutti questi aspetti tecnici possono, ovviamente, essere gestiti anche in collaborazione con un'équipe, anche se normalmente, data anche le frenetica tempistiche di produzione, un buon videomaker è capace di gestire queste componenti anche da solo.

In ultimo, non dobbiamo dimenticarci che spesso, in un panorama economico molto competitivo ed in cui spesso è difficile emergere, uno dei compiti da non sottovalutare nel lavoro di videomaking è quello di reperire, ascoltare ed incontrare le esigenze del cliente.

Per quanto questo sia un lavoro basato essenzialmente sull'arte del raccontare visivamente, è pur vero che per fare di questa passione una vera e propria occupazione è necessario interagire efficacemente con il cliente assicurandosi introiti adeguati alla mole di lavoro.


A prescindere dal settore professionale che sceglierai di perseguire è fondamentale che tu capisca se vuoi essere un lavoratore dipendente o indipendente.

Come fai a sapere quali sono le tue attitudini e a capire se sei più predisposto all’uno o all’altro?

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Videomaking: le qualità indispensabili per lavorare in questo mondo

Visti i compiti che un videomaker deve affrontare nel suo lavoro, è utile conoscere quelle che sono le abilità che potrai usare nella tua professione e che ti saranno indispensabili per arrivare alla produzione di ottimi contenuti video.

In primissimo luogo non possiamo che citare l'abilità che qualsiasi artista, per emergere nel proprio campo di applicazione, non può non possedere: la creatività.

Ribadiamo infatti che il lavoro di videomaker è essenzialmente un'opera artistica in cui l'oroginalità, la creazione di contenuti nuovi, e l'utilizzo di espedienti che sappiano tenere il fruitore attaccato allo schermo, sono tutti fattori indispensabili per far sì che le tue opere vengano apprezzate e non si fermino al "già visto".

Una seconda qualità fondamentale per lavorare come videomaker è l'adattabilità.

Purtroppo, come avrai modo di scoprire nel tuo percorso lavorativo, non sarà sempre facile lavorare solo sui progetti che ami o che ti interessano maggiormente.

Specialmente agli inizi, anche per guadagnare quanto basta per iniziare una tua attività, spesso ti ritroverai a dover accettare incarichi che non rispecchiano il tuo ideale di videomaking, ma che non dovrai assolutamente sottovalutare, in quanto ti potranno servire per diversi motivi.

Lavorare con il massimo impegno anche a progetti non particolarmente entusiasmanti ti aiuterà a farti un nome nel settore, a conoscere altri professionisti e papabili collaboratori, oltre a garantirti un'esperienza sul campo che potrai poi riversare nei tuoi progetti futuri.

Insomma, sapersi adattare alle richieste del mercato, traendo i migliori vantaggi da queste situazioni, è un'abilità che non può mancare a chi vuole emergere dalla massa della produzione filmica ed imporsi come professionista di rilievo.

Non bisogna poi dimenticare che, come qualsiasi impresa, anche il videomaking comporta dei costi che non sono solo temporali: avrai bisogno di fondi che ti aiuteranno a migliorare le tue apparecchiature, seguire corsi di specializzazione e, magari, assumere del personale per accompagnarti nel lavoro!

Insomma, sarà necessario riuscire a costruire una base fatta anche di lavori non totalmente appaganti sulla quale erigere una lunga e prolifera carriera, che porterà con sé soddisfazioni sia personali che economiche.

Strettamente collegata a questo concetto è l'abilita di comunicazione e di ascolto del cliente.

Un buon videomaker deve anche sapersi interfacciare con il proprio cliente al fine di fornire un ottimo lavoro il più vicino possibile alle richieste di quest'ultimo.

La componente relazionale è quindi fondamentale per lavorare, ma anche per istituire nuovi contatti e creare una rete relazionale utile alla riuscite del tuo lavoro di videomaker.

Non bisogna infatti dimenticare che un buon videomaker è, oltre che un artista, un imprenditorec apace di spingere i propri prodotti e di imporre se stesso come la migliore opzione disponibile sul mercato.

Quindi, se vuoi rendere la tua passione un lavoro ampiamente remunerativo, dovrai imparare a ragionare in termini di buon marketing.

Al primo impatto questo può sembrare un discorso freddo, ma fare i conti con a realtà economica che ci circonda è fondamentale se vuoi realmente lavorare e mettere davvero a frutto questa tua passione.

Per quanto, quindi, passione e creatività siano comunque capisaldi del videomaking, una mentalità da imprenditore saprà fare la differenza tra un videomaker per passione ed un professionista profumatamente pagato.

Un videomaker è quindi un imprenditore di se stesso, un professionista che segue intergalmente il proprio progetto dall'ideazione fino alla pubblicazione e ciò vuol dire occuparsi anche della parte economica.

Lavorare in questo campo vuol dire mettersi realmente alla prova su più fronti.

Da un punto di vista strettamente tenico e che riguarda la lavorazione del prodotto filmico, un'altra capacità necessaria per lavorare come videomaker è la competenza nel gestire al meglio il tempo di lavoro.

Molto spesso ti troverai, sia nei progetti che avrai scelto, sia in quelli che ti saranno stati richiesti dal cliente, a dover fare delle vere e proprie corse contro il tempo.

Che tu debba sfruttare gli ultimi bagliori della luce diurna per una tua produzione, o che debba immortalare un particolare momento di una cerimonia, dovrai essere in grado di impostare tutti i preparativi ed essere pronto al momento giusto, rispettando la tabella di marcia e sfruttando al meglio il tempo a tua disposizione.

Un'ultima competenza che riteniamo fondamentale per lavorare nel mondo del videomaking è la capacità di utilizzare adeguatamente i nuovi media.

Come accennato all'inizio, il videmaker è quell'artista che sa fare propri i più recenti strumenti multimediali, mettendoli al proprio servizio ed utilizzandoli adeguatamente per rendere il proprio prodotto fruibile nel miglior modo possibile.

Essere a tuo agio con internet, i social e tutti i canali comunicativi più recenti aiuterà la tua professione di videmaker su diversi fronti, in particolare per quanto riguarda:

  • L'autopromozione: grazie specialmente ai social potrai promuovere i tuoi prodotti, siano essi progetti indipendenti o commissionati da terzi. La comunicazione video si presta agevolmente a questo mondo. Con l'avvento ed il continuo rafforzarsi della tv digitale, produrre e caricare video sul web è ad oggi un'ottima mossa; ti basti pensare a YouTube, a Facebook, a Vimeo e alle potenzialità che internet mette a disposizione del tuo lavoro di videomaker. Anche se sarà difficile ricavare introiti consistenti e costanti da questo canale, avrai sicuramente na vetrina in grandissima parte gratuita per i tuoi progetti e per incontrare possibili collaboratori o clienti interessati.

  • Imparare sempre nuove tecniche:un buon videomaker sa anche guardare alla sempre crescente fruibilità dei contenuti dal punto di vista di spettatore. Ciò vuol dire interessarsi a e darsi il tempo per guardare le produzioni di altri videomaker come te, studiando le loro tecniche e, perché no, assimilarle ed utilizzare nel tuo prossimo progetto. Il fatto di poter raggiungere agevolmente le produzioni di nomi importanti del videomaking fa sì che i nuovi media siano, per chi sa cogliere l'occasione, una scuola aperta 24 ore su 24, che mette a disposizione di chi vuole imparare lezioni spesso impagabili.

Inoltre, masticare agevolmente le nuove tecnologie, saper utilizzare i migliori programmi di videoediting e fare proprie alcune fondamentali competenze informatiche è un'altra caratteristica fondamentale del lavoro di videomaker.

Impara a usare Premiere, il software Adobe per montare video professionali, utilizzato da videomaker e video editor di successo. .

Ecco che quello di videomaker si impone come un lavoro che richiede competenze trasversali ed un know-how che non si limita solo alle conoscenze tecniche, ma che affonda le proprie radici nela persona prima che nel professionista.

Per questo motivo, vogliamo parlarti del background di un buon videomaker, ovvero quelle caratteristiche innate o acquisite che accompagnano la vita del professionista anche al di fuori del suo lavoro.

Se vuoi cominciare il percorso di teoria e pratica necessario per diventare videomaker, il primo passo è sicuramente avere l'attrezzatura giusta.

Qui sotto troverai la selezioni delle migliori videocamere professionali, che potrai acquistare su Amazon:

  • Sony FDR-AX33 Videocamera Handycam 4K Ultra HD ;
  • DBPOWER N6 Action Cam HD 4K 20MP WiFi ;
  • GoPro HERO4 Silver Edition Adventure Videocamera 12 MP, 4K/15 fps, 1080p/60 fps, 720p/120 fps;
  • Sony FDR-AX53 Videocamera Handycam 4K Ultra HD ;
  • Sony FDR-AX100E Videocamera Handycam ;
  • Videocamera 4K videoregistrazione Ultra HD WiFi ;

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Il background di un buon videomaker

Un artista che non conosce l'arte è destinato a soccombere.

Per questo motivo, se il tuo sogno è quello di diventare videomaker e non lo hai già fatto, ti consigliamo di approfondire le tue conoscenze specialmente in ambito di cinema, fotografia, letteratura e musica.

Un ottimo videomaker conserva gelosamente, nella sua testa, un archivio di opere che lo possano aiutare scrivere un buon testo, per utilizzare l'inquadratura più evocativa e per sottolineare la scena con una colonna sonora adeguata.

Ti consigliamo, pertanto, di ampliare la tua conoscenza artistica in generale, ma anche di trovare l'ambito in cui ti senti più a tuo agio, che sia quello dei documentari piuttosto che quello dei cortometraggi d'autore. In ogni caso, fare attenzione ai grandi ed apprendere indirettamente da loro è sempre un'ottima idea.

Un'altra qualità personale di un buon videomaker è la costanza, ovvero il saper seguire costantemente e per lunghi periodi di tempo lo stresso progetto, dedicandogli sempre l'attenzione e l'impegno adeguato.

Purtroppo questa è un'abilità che non si può insegnare, ma siamo sicuri che quando si lavora con le proprie passioni, essere costanti è un elemento che viene da sé in quanto fomentato dalla consapevolezza di star facendo qualcosa di importanti e che si ama.

In ultimo, il background di un videomaker è fatto anche dagli studi che ha seguito e dalle esperienza della propria stessa vita.

Per questo motivo ci spostiamo, ora sui corsi ed i percorsi da da seguire per diventare videomaker.

Il primo passo da compiere per acquisire l'insieme di competenze tecniche necessarie per diventare videomaker è avere dimestichezza con il software più famoso e utilizzato per editare video, stiamo parlando di Adobe Premiere, di cui puoi acquistare il codice acquisto su Amazon.


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Diventare videomaker: quali corsi seguire

Se stai leggendo questo articolo da neodiplomato o hai intenzione di seguire un percorso universitario per fondare la tua carriera di videomaker su solide basi, non possiamo che consigliarti di iscriverti ad uno dei corsi di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) di cui ti parliamo in questo articolo qui.

Questo percorso univeristario saprà fornirti importanti competenze sia per quanto riguarda il mondo dell'arte in generale, sia nell'ambito della cinematografia e della produzione video.

Se invece vuoi seguire un percorso diverso, non possiamo che consigliarti uno dei numerosi corsi professionalizzanti presenti in Italia.

Potrai scegliere tra corsi con programmi, impostazioni, durate e costi molto diversi che sapranno sicuramente interfacciarsi con le tue esigenze e necessità attuali.

Una cosa certa è che la formazione è, ovviamente, la strada maestra per lavorare come videomaker ad alti livelli.

L'improvvisazione o la convinzione che la preparazione tecnica conti solo a livello marginale non ti porteranno lontano.

Sono molti gli aspiranti videomaker che, sulla scia del "fascino dell'autodidatta", cercando di imporsi sul mercato senza una preparazione specifica raggiungendo scarsi risultati.

Se una decina di anni fa ancora si poteva pensare di emergere in un campo tutto sommato nuovo anche solo in virtù delle proprie abilità innate o apprendendo lentamente con il solo lavoro sul campo, ad oggi questo ragionamento non è più possibile.

Il mondo del videomaking, della comunicazione video e più in generale il mondo dello storytelling multimediale sono diventati estramemente più competitivi: campi in cui solo i migliori ce la fanno.

Detto questo, vi consigliamo di dare un'occhiata al Corso Di Basi di Video Editing: Video & Post Producer offerto da Euroinnova. Vi permetterà di seguire i vostri obiettivi professionali.

Consigli di lettura

Non bisogna dimenticare che la formazione, aspetto fondamentale per guadagnare dalle proprie passioni, può essere affinata anche in autonomia ed in concomitanza con i migliori corsi.

I migliori professionisti sono quelli che non si accontentano mai delle proprie competenze e cercano sempre strade nuove per migliorarsi.

Ciò che può differenziare due professionisti a pari livello è, infatti, un unico fattore: la voglia di imparare.

Solo colui che continuerà ad essere curioso ed interessato, a mettersi alla prova e studiare nuovi metodi per affinare le proprie abilità sarà il professionista che più degli altri potrà svettare ed imporsi sul mercato.

Per questo motivo, vogliamo fornirti alcuni interessanti consigli di lettura che potranno accompagnarti lungo la tua formazione per diventare videomaker.

  • Il primo volume che ti presentiamo è una vera bomba a mano nel panorama dell'editoria di settore. Il Manuale del videomaker potrebbe essere agevolmente descritto dal breve periodo che compare, come sottotitolo, sulla copertina del libro: "la guida completa per progettare, realizzare e promuovere audiovisivi di successo".

Essenziale, diretto e, soprattutto vero: questo testo ti accompagnerà lungo tutto il percorso che trasformerà la tua passione di videomaker in un lavoro, proprio come ha fatto la nostra guida.

All'interno del libro trovera utili consigli dell'autrice (che tra documentari e produzioni mainstream ha fatto del videomaking una professione a tutti gli effetti) per affrontare tutte le tappe della produzione di un prodotto audiovisivo. Se dovessi essere scettico, Amazon ti dà la possibilità di leggere un estratto del volume: siamo sicuri che saprà convincerti!

  • Al secondo posto dei nostri consigli di lettura troviamo un testo in inglese, scelta inusuale per la nostra rubrica, ma giustificata dall'inconfutabile qualità di quest'opera.

The Videomaker Guide to Video Production è un volume che saprà fornire utili consigli tanto ai neofiti, quanto agli esperti del settore.

L'influenza degli editor del Videomaker Magazine si sente eccome: un connubio di esperienza e tecnicha che rende la lettura tanto diretta quanto efficace ed immediatamente applicabile al lavoro sul campo.

Se non dovessi masticare l'inglese, puoi stare tranquillo: una valida alternativa al precedente libro può essere Manuale del Videomaker A-Z: dalla scelta delle attrezzature alla correzione colore, pubblicazione ancora più recente che tocca punti simili della professione di videomaker.

  • Come ultimo volume prendiamo una deriva più artistica e ti consigliamo, in accordo con lo spirito artistico di una professione multisfaccettata come quella del videomaking, L’occhio del regista. 25 lezioni dei maestri del cinema contemporaneo. Libro, questo, che rivolge il proprio sguardo al cinema, parente diretto se non adirrittura figura paterna del videomaking moderno e che, in quanto tale, porta con sè tecniche ed esperienza che possono essere riversate abilmente nella professione di videomaker. Consigli e confessioni di grandi registi ti aiuteranno ad entrare nel mondo della produzione cinematografica, rendendo la lettura scorrevole e avvincente, come solo un discorso vero ed aperto può essere.

Siamo giunti alla fine di questo articolo incentrato sull'affascinante mondo riguardante il videomaking.

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